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Erbe spontanee ed officinali, sai riconoscerle?

Poggio Pratelli

La Primavera, esiste stagione più bella? Le temperature sono miti, l’aria di riscalda e la natura si risveglia, tutto intorno a si trasforma in qualcosa di magico.

Il sole e le passeggiate si portano dietro la voglia irrefrenabile di raccogliere le profumatissime erbe ed i fiori che con i loro colori ricoprono prati verdi in campagne e vallate. Anche per quelli di noi un po’ meno esperti nel riconoscimento botanico è comunque una meravigliosa opportunità.

Marzo è il mese in cui nascono le prime erbe selvatiche commestibili insieme alle erbe officinali, natura da mangiare e per curarsi. E tu sai riconoscerle?

La raccolta di erbe spontanee commestibili ci permette di riappropriarci del valore della natura ricordandoci che le coltivazioni sono arrivate soltanto dopo e che una volta, tanto tempo fa i nostri avi raccoglievano quel che il territorio nel quale vivevano dava loro senza necessità di coltivare.

Domenica 20 Marzo presso il Bio Agriturismo Poderaccio  si svolge una passeggiata nella natura, insieme a Silvia Mannozzi e Francesca Bellacci impareremo a riconoscere la natura che ci circonda.

  • LA CICORIA VERA

E’ una pianta comunissima in pianura, fiorisce in estate e la raccolta avviene prima della fioritura; di essa si mangiano sia le foglie (crude o cotte) che i giovani germogli in insalata preparando le cosiddette “puntarelle alla romana”

  • LA BARDANA

E’ molto comune lungo i fossati ma anche in montagna a quote basse. Fiorisce in estate, si raccoglie e si usa la radice, lo stelo fiorale, i piccioli e le foglie. Lo stelo fiorale (prima della fioritura) va pulito dalle foglie e dalla parte fibrosa esterna e quindi va cotto anch’esso. Infine i piccioli possono essere cotti e fritti con della semplice pastella di farina di ceci e birra ghiacciata. Il suo sapore ricorda molto il carciofo.

  • LA CAROTA SELVATICA

E’ molto comune soprattutto in luoghi pietrosi ed spesso presente in grandi distese; fiorisce in estate. Si mangia sia la radice a fittone che le foglie, sia crude in insalata che aggiunte a zuppe o minestre. E’ bene quindi se si sceglie di raccoglierne le radici lasciare sempre qualche piantina nella zona conservandone così la sua presenza sul territorio.

  • LA PIANTAGGINE

Diffusissima ai bordi dei sentieri, nei prati di montagna e nelle zone incolte; è ottima mangiata cotta in associazione ad altre erbe o usando le sue foglie più giovani crude raccogliendo le rosette più tenere da fare in insalata oppure in farinate o frittate. Essendo una perenne è possibile raccoglierla tutto l’anno e data la sua diffusione non c’è timore di raccoglierne in quantità tale da comprometterne la sopravvivenza.

  • LA MALVA

La malva selvatica è molto comune, utilizzata soprattutto per le vie respiratorie e le mucose, fiorisce in primavera ed autunno; si mangiano le foglie cotte aggiunte insieme ad altre erbe in zuppe oppure i fiori e le foglie giovani crude in insalata

Per informazioni su costi e prenotazioni

Silvia Mannozzi 328 6746204

Bio Agriturismo Poderaccio

Località S. Michele,15, 50064 Figline Incisa Valdarno FI

Telefono:348 780 4197

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